Profilo del designer

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Ornella Aprosio, che è nata a Roma e avrebbe potuto chiamarsi Olimpia, ama essere invisibile.

Appare come dal nulla nel suo atelier di via della Spada a Firenze, sguscia dietro le colonne, leggerissima sul caldo pavimento di legno. Spunta dalle scale, vestita senza colori, ma con luminosi braccialetti al polso sottile. Di tanto in tanto porta un ciondolo che dondola da un cordoncino d’organza. Per essere invisibile si apparta dietro un mondo molto visibile, sfavillante di bellezza, che lei stessa crea e ricrea dal 1993 attingendo a uno scrigno interiore di visioni, ideali, ricordi. E ispirandosi alla Natura, l’eterna musa di chi ha fantasia.

Con perline di vetro di Murano e cristallo di Boemia Ornella Aprosio disegna gioielli che brillano per l’audacia dell’immaginazione e la raffinatezza della fattura.

Chi entra nella sua bottega fiorentina, che fa pensare al Rinascimento, prova l’incanto, lo stupore e il desiderio perché quei gioielli meravigliosi e del tutto contemporanei sono la quintessenza della femminilità atemporale.